Come scegliere il paraschiena giusto per la moto o lo scooter

Il paraschiena, noto anche come “back protector”, è uno strumento essenziale per i motociclisti e per la loro salute, un gradino sotto al casco.

Guidare una moto è sinonimo di pericolo, ogni istante. Non è per portare sfortuna, ovviamente, solo per invitare tutti ad assumere un atteggiamento di massima accortezza quando ci si trova a bordo di uno scooter o di una moto. Si, perché non è detto che uno scooter 50 sia meno pericoloso che una moto 1000 , anche se ovviamente le prestazioni sono nettamente diverse.

Se oggi è obbligatorio, per legge, indossare il casco quando si guida lo scooter, non ci vuole tanto a capire che, da solo, esso non è una protezione sufficiente per ripararsi da danni, anche gravi, legati ad una caduta o ad un incidente.

Basti pensare all’importanza che la colonna vertebrale riveste per il nostro corpo: oltre a sorreggere il corpo umano, è anche il “centro di comando” dei nostri nervi e protegge il midollo spinale, pertanto in caso di caduta o botta forte, con conseguente danneggiamento della colonna, i rischi di avere una patologia fortemente invalidante, come una paralisi, solo elevati.

L’utilità del paraschiena per la moto e lo scooter

E’ per questo motivo che, anche se non obbligatorio per legge, ogni volta che si va in moto o su uno scooter, bisognerebbe sempre indossare il paraschiena.

Secondo la normativa in vigore oggi, nel 2016, il paraschiena viene diviso in tre fasce:

  • protettore della fascia lombare, ovvero solo della parte bassa della schiena;
  • protettore della parte centrale della colonna vertebrale, è il paraschiena più classico;
  • protettore completo, che include anche le scapole.

Ecco tre esempi di paraschiena, uno per ognuna delle tre categorie viste qui sopra:

L’obiettivo di questo strumento di protezione è quello di proteggere da botte piuttosto forti e di distribuirne la forza d’urto su tutta la schiena, così da minimizzare l’impatto e lasciare, magari, con solo un fastidioso mal di schiena dopo una botta piuttosto che con qualche patologia più grave.

Come è fatto un paraschiena?

In sostanza, la parte interna di un paraschiena è costituito da materiale tale da poter assorbire le botte, mentre la parte più esterna è morbida per adattarsi alla schiena del soggetto.

Ogni paraschiena viene realizzato in maniera tale da essere, al tempo stesso, sufficientemente rigido da poter proteggere il soggetto, ma anche abbastanza “elastico” da potersi adattare alla schiena di chi lo indossa senza essere scomodo. Inoltre, la parte esterna è fatta con materiale traspirante e con trattamento antibatterico, in maniera tale da poterlo usare anche a diretto contatto con la pelle.

La certificazione

Per poter essere omologato, un buon paraschiena deve essere certificato.

Tale documento si ottiene facendo dei test che mirano a colpire il paraschiena con una massa di 5kg lasciata cadere con un’energia cinetica d’impatto di 50J.

Minore è il valore di trasmissione di energia, migliore è il risultato ottenuto e più buono sarà il paraschiena.

Tale risultato permette di dividere il paraschiena in due gruppi.

  • livello 1, la forza trasmessa deve essere mediamente inferiore a 18Kn e nessun indicatore singolo deve essere superiore a 24Kn;
  • livello 2, la forza trasmessa deve essere mediamente inferiore a 9Kn e nessun indicatore singolo deve essere superiore a 12Kn.

Come scegliere un buon paraschiena

Come sempre, quando si tratta di salute, il prezzo riteniamo che sia l’ultima cosa da guardare. Ecco alcune caratteristiche importanti:

  • interno o esterno: il primo si mette all’interno della giacca, è molto pratico ma ha uno standard di protezione inferiore di circa 1/3 rispetto ad un paraschiena intero; il secondo è più grande, deve essere tenuto fuori dalla giacca ma protegge al massimo. E’ poco pratico durante le soste;
  • scegliere la misura giusta; per capire se un paraschiena è adatto al proprio corpo occorre attenersi a quanto riportato sull’etichetta, che indica le dimensioni massime e minime della distanza vita-spalle e della circonferenza dell’addome;
  • livello 1 o 2; meglio scegliere sempre un livello 2, in quanto di qualità migliore;
  • leggerezza, spessore non oltre i 3 cm e ergonomia sono altre tre caratteristiche importanti di un buon paraschiena;
  • aerazione; è fondamentale, soprattutto nei mesi più caldi, che il paraschiena garantisca un’efficiente aerazione alla schiena, per evitare di provare disagio mentre lo si indossa e avere una guida meno accorta;
  • costo; come detto prima, è meglio non scegliere un paraschiena economico, perché la sicurezza viene prima di tutto.

Come indossare il paraschiena?

Il posizionamento del paraschiena dipende molto dal tipo che si acquista (lombare, centrale o completo) e dal fatto se è interno o meno.

In tutti i casi, il produttore fornisce le indicazioni del caso per indossare il paraschiena in maniera perfetta. Se si hanno dei dubbi, si può sempre chiedere al venditore o rivolgersi ad un motociclista esperto.

Ecco un video interessante che permette di capire meglio come è fatto un paraschiena per la moto e come si indossa.

Una cosa importante da considerare, quando si mette un paraschiena moto o scooter, è di controllare gli agganci, che devono essere sempre stabili e solidi, fermi, in maniera tale da poter garantire il massimo della protezione.

Paraschiena e assicurazioni moto

Oltre che per un discorso di salute, che è il primo motivo per cui scegliere un paraschiena, questo “strumento” di protezione è utile anche da un punto di vista del costo della polizza assicurativa moto, in considerazione del fatto che alcune compagnie propongono degli sconti nel caso in cui si faccia presente di usare sempre un paraschiena.

Chiedete alla vostra compagnia se anche nel suo caso è possibile avere un prezzo vantaggioso.

Il paraschiena è importante? Le nostre conclusioni

La risposta a questa domanda è semplice: si, il paraschiena è veramente importante quando si va in moto o su uno scooter. Addirittura alcuni lo hanno chiamato “angelo custode”, tanta è l’importanza di questo strumento di protezione del nostro corpo.

Abbinato al casco, rappresenta un “must have” per ogni motociclista o scooterista.

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